
L’Associazione Il Favo, giorno 23 Settembre 2025 è stata invitata a partecipare ad un incontro di confronto e programmazione rivolto agli stakeholders convenzionati con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania, all’interno del contesto delle attività programmate dal Corso di laurea Magistrale Scienze Pedagogiche e progettazione educativa, a cui hanno partecipato il presidente, Filippo Pizzo, e la vice-presidente, Ketty Galesi. Durante l’incontro è stata data la possibilità agli stakeholders di presentare le proprie realtà professionali e di esprimere la loro opinione, esponendo anche le criticità che si presentano durante il periodo di tirocinio. Lo studente universitario non sempre ha contezza del valore che riveste il periodo di tirocinio, in alcuni casi si evince una scarsa motivazione, si tende a vivere tale periodo solo come un dovere, senza “sfruttare” le possibilità che da esso potrebbero scaturire, soprattutto in prossimità di un futuro lavorativo. La fase del tirocinio rappresenta un momento fondamentale non solo per quanto riguarda la formazione universitaria ma anche per quello che concerne la sfera personale. Lo studente deve essere capace di cogliere l’essenza di questo tempo e viverlo come un dono prezioso, come un tempo di crescita professionale attraverso l’osservazione attiva delle dinamiche che si vivono all’interno di una struttura, in modo che le ore previste non siano vissute in modo sterile ma possano essere un trampolino di lancio per la scelta lavorativa. Il tirocinio permette di sperimentare le proprie capacità e di testare se il percorso che si intende svolgere in futuro è in linea con quello che si sta studiando, attraverso il tirocinio infatti è possibile lasciarsi affascinare da un mondo diverso, sia quello che scolastico che quello del terzo settore, dove la concretezza si unisce alla passione, per lasciarsi contaminare positivamente conoscendo così le varie realtà professionali e trovare la propria strada. Il tirocinante è un professionista in formazione non può svolgere concretamente nessuna mansione all’interno della sede presso cui svolge il tirocinio, ma il modo di approcciarsi all’esperienza può fare la differenza nella sua professione futura. Scopo dell’incontro è stato anche quello di rafforzare la rete con il territorio, creando momenti di connessione e di integrazione tra Università e gli enti convenzionati, grazie al coinvolgimento degli stakeholders è possibile trovare maggiore coerenza tra gli obiettivi formativi del corso di laurea e le reali esigenze del contesto socio-lavorativo-educativo perché chi sceglie di lavorare in questo ambito oltre a sviluppare competenze di carattere personale e professionale, deve essere capace di lavorare in equipe e soprattutto deve avere la consapevolezza di cosa voglia dire svolgere questa tipologia di lavoro e di cosa voglia dire avere la giusta motivazione per portare avanti ogni giorno questa Mission educativa che coinvolge in toto il benessere della persona, che sia un bambino, un adolescente, un adulto.
L’incontro si è concluso con una proposta molto costruttiva da parte del comitato organizzativo: coinvolgere attivamente gli stakeholders durante il periodo di tirocinio interno, suddividendoli per categorie, in modo da poter presentare la propria realtà professionale all’interno di seminari organizzati dall’università, offrendo così agli studenti la possibilità di avere una proposta formativa più variegata e poter fare una scelta più ponderata in linea con le proprie peculiarità e capacità.